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Il VICUS CAPRARIUS: la Città dell’Acqua

Il VICUS CAPRARIUS: la Città dell’Acqua

Domenica 30 Gennaio ore 16,45 – davanti l’ingresso dei Santi Vincenzo ed Anastasio in Piazza Fontana di Trevi

Quota di partecipazione: € 17,00 comprensiva  del biglietto di ingresso, del  servizio di radiocuffie e visita

Termine ultimo di prenotazione: venerdì 28 Gennaio ore 13,00

Condurrà la visita Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata

A tutti è nota la celebre Fontana di Trevi, meno noto è il percorso sotterraneo che si estende sotto il rione Trevi.

Di questo intricato dedalo di antiche vestigia fa parte l’area archeologica sotterranea del Vicus Caprarius-la Città dell’Acqua

Nel 1999, a pochi metri da Fontana di Trevi, i lavori per la realizzazione di una nuova sala cinematografica (la Sala Trevi, intitolata ad Alberto Sordi), hanno offerto l’occasione per una fortunata campagna di scavo.

I rinvenimenti sono riferibili ad un caseggiato (insula) edificato unitariamente ma articolato in due edifici indipendenti. Questo complesso abitativo, destinato alla residenza intensiva, venne successivamente trasformato, intorno alla metà del IV secolo, in una lussuosa residenza signorile (domus). Nell’ambito della suddivisione amministrativa della città in quattordici regioni voluta da Augusto, l’area del Vicus Caprarius era compresa nella VII regio via Lata. In particolare gli edifici messi in luce sorgevano lungo il tratto urbano dell’antica via Salaria vetus che, nel tratto corrispondente alle attuali via di San Vincenzo e via dei Lucchesi, assumeva la denominazione di Vicus Caprarius (probabilmente in relazione alla presenza di una aedicula Capraria, luogo di culto dedicato a Iuno Caprotina).

 

L’acqua è senza dubbio l’elemento che caratterizza maggiormente il Vicus Caprarius, ed il termine “Città dell’Acqua”, usato correntemente per definire il sito, è dovuto proprio alla sua presenza (sgorga dal sottosuolo e filtra attraverso le antiche murature in opera laterizia) ed alla funzione di alcune delle strutture portate alla luce. Dopo l’anno 123 d.C., infatti, una parte dell’edificio venne trasformata in un grande serbatoio idrico, con capacità stimabile in circa 150.000 litri, da identificarsi con un serbatoio di distribuzione dell’Acquedotto Vergine.

In un viaggio a ritroso nel tempo sarà possibile toccare con mano la millenaria stratificazione di Roma ed osservare le testimonianze archeologiche dei grandi eventi che hanno caratterizzato la storia della città, dalla realizzazione dell’Aqua Virgo all’incendio di Nerone, dal sacco di Alarico all’assedio dei Goti.

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CARAVAGGIO E ARTEMISIA: “la Sfida di Giuditta”. Violenza e Seduzione nella pittura del Cinquecento e Seicento

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Sabato 19 Febbraio, ore 11,45,  Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane n. 13

Quota di partecipazione21,00 compreso  biglietto di ingresso, servizio di radiocuffie e visita.

La visita sarà condotta da Massimiliano del Moro, storico dell’arte e Guida Turistica autorizzata

Termine ultimo di prenotazione: Lunedì 14 Febbraio, ore 13,00

 PRENOTAZIONI ENTRO IL 14 FEBBRAIO.

SOLO 24 POSTI DISPONIBILI

Avvertiamo i gentili Soci interessati a partecipare che, data l’eccezionalità dell’evento che richiede prenotazione e corrispettivo anticipati, il costo del biglietto andrà corrisposto anche in caso di mancata presentazione allo stesso, qualora si sia provveduto a riservare il proprio posto, grazie.

La mostra celebra i cinquant’anni dall’acquisizione da parte dello Stato italiano e i settant’anni dalla scoperta del celebre dipinto di Caravaggio conservato a Palazzo Barberini: Giuditta e Oloferne.

Una serie di capolavori provenienti dai musei di tutto il mondo, documentano la dirompente novità della rivoluzione caravaggesca nella pittura a lui contemporanea.

 

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CARAVAGGIO E ARTEMISIA: “la Sfida di Giuditta”. Violenza e Seduzione nella pittura del Cinquecento e Seicento

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Domenica 06 Marzo, ore 14,45,  Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane n. 13

Quota di partecipazione21,00 compreso  biglietto di ingresso, servizio di radiocuffie e visita.

La visita sarà condotta da Massimiliano del Moro, storico dell’arte e Guida Turistica autorizzata

Termine ultimo di prenotazione: Lunedì 28 Febbraio, ore 13,00

 PRENOTAZIONI ENTRO IL 28 FEBBRAIO.

SOLO 24 POSTI DISPONIBILI

Avvertiamo i gentili Soci interessati a partecipare che, data l’eccezionalità dell’evento che richiede prenotazione e corrispettivo anticipati, il costo del biglietto andrà corrisposto anche in caso di mancata presentazione allo stesso, qualora si sia provveduto a riservare il proprio posto, grazie.

La mostra celebra i cinquant’anni dall’acquisizione da parte dello Stato italiano e i settant’anni dalla scoperta del celebre dipinto di Caravaggio conservato a Palazzo Barberini: Giuditta e Oloferne.

Una serie di capolavori provenienti dai musei di tutto il mondo, documentano la dirompente novità della rivoluzione caravaggesca nella pittura a lui contemporanea.

 

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