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A Palazzo Barberini: “BERNINI E I BARBERINI”

A Palazzo Barberini: “BERNINI E I BARBERINI”

PRENOTAZIONI AL COMPLETO

Sabato 30 Maggio, ore 14,45,   Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane, 13

Quota di partecipazione31,00 compreso  biglietto di ingresso, servizio di radiocuffie e visita.

La visita sarà condotta da Massimiliano del Moro, storico dell’arte e Guida Turistica autorizzata

Termine ultimo di prenotazione: fino esaurimento posti 

 Avvertiamo i gentili Soci interessati a partecipare che, data l’eccezionalità dell’evento che richiede prenotazione e corrispettivo anticipati, il costo del biglietto andrà corrisposto anche in caso di mancata presentazione allo stesso, qualora si sia provveduto a riservare il proprio posto, grazie.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano nelle sale di Palazzo Barberini la grande mostra BERNINI E BARBERINI, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, che pone l’accento sul rapporto straordinario tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, suo primo e più importante committente, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII.

L’esposizione offre un’occasione per riflettere sulla nascita e lo sviluppo del Barocco attraverso il dialogo artistico, politico e personale che si sviluppò tra Bernini e Papa Urbano VIII, figure fondamentali nell’affermazione del linguaggio barocco.

La mostra inoltre si apre in coincidenza con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro (1626), uno dei momenti più alti del Barocco romano e dell’attività berniniana.

La mostra quindi, mette in luce come l’ambizione di un Papa e il genio di un artista abbiano riscritto l’estetica di un’intera epoca.

 

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A Palazzo Barberini: “BERNINI E I BARBERINI”

A Palazzo Barberini: “BERNINI E I BARBERINI”

PRENOTAZIONI AL COMPLETO

Venerdì 05 giugno, ore 16,45,   Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane, 13

Quota di partecipazione31,00 compreso  biglietto di ingresso, servizio di radiocuffie e visita.

La visita sarà condotta da Massimiliano del Moro, storico dell’arte e Guida Turistica autorizzata

Termine ultimo di prenotazione: fino esaurimento posti

 Avvertiamo i gentili Soci interessati a partecipare che, data l’eccezionalità dell’evento che richiede prenotazione e corrispettivo anticipati, il costo del biglietto andrà corrisposto anche in caso di mancata presentazione allo stesso, qualora si sia provveduto a riservare il proprio posto, grazie.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano nelle sale di Palazzo Barberini la grande mostra BERNINI E BARBERINI, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, che pone l’accento sul rapporto straordinario tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, suo primo e più importante committente, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII.

L’esposizione offre un’occasione per riflettere sulla nascita e lo sviluppo del Barocco attraverso il dialogo artistico, politico e personale che si sviluppò tra Bernini e Papa Urbano VIII, figure fondamentali nell’affermazione del linguaggio barocco.

La mostra inoltre si apre in coincidenza con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro (1626), uno dei momenti più alti del Barocco romano e dell’attività berniniana.

La mostra quindi, mette in luce come l’ambizione di un Papa e il genio di un artista abbiano riscritto l’estetica di un’intera epoca.

 

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A Palazzo Barberini: “BERNINI E I BARBERINI”

A Palazzo Barberini: “BERNINI E I BARBERINI”

PRENOTAZIONI AL COMPLETO

Sabato 06 Giugno, ore 16,45,   Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane, 13

Quota di partecipazione31,00 compreso  biglietto di ingresso, servizio di radiocuffie e visita.

La visita sarà condotta da Massimiliano del Moro, storico dell’arte e Guida Turistica autorizzata

Termine ultimo di prenotazione: fino esaurimento posti – 24 DISPONIBILI

 Avvertiamo i gentili Soci interessati a partecipare che, data l’eccezionalità dell’evento che richiede prenotazione e corrispettivo anticipati, il costo del biglietto andrà corrisposto anche in caso di mancata presentazione allo stesso, qualora si sia provveduto a riservare il proprio posto, grazie.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano nelle sale di Palazzo Barberini la grande mostra BERNINI E BARBERINI, a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, che pone l’accento sul rapporto straordinario tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, suo primo e più importante committente, eletto pontefice nel 1623 con il nome di Urbano VIII.

L’esposizione offre un’occasione per riflettere sulla nascita e lo sviluppo del Barocco attraverso il dialogo artistico, politico e personale che si sviluppò tra Bernini e Papa Urbano VIII, figure fondamentali nell’affermazione del linguaggio barocco.

La mostra inoltre si apre in coincidenza con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro (1626), uno dei momenti più alti del Barocco romano e dell’attività berniniana.

La mostra quindi, mette in luce come l’ambizione di un Papa e il genio di un artista abbiano riscritto l’estetica di un’intera epoca.

 

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“I Cicli Musivi paleocristiani e carolingi:” La Basilica di SANTA PRASSEDE con i suoi mosaici

“I Cicli Musivi paleocristiani e carolingi:” La Basilica di SANTA PRASSEDE con i suoi mosaici

Domenica 07 Giugno, ore 16,00 – Via di Santa Prassede 9/a

Quota di partecipazione€ 15,00 comprensiva del servizio radiocuffie e visita

Termine Utlimo di prenotazione: Venerdì 05 Giugno, ore 13,00

La visita sarà condotta da Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata

La chiesa ha origini molto antiche. Attorno alla basilica di Santa Maria Maggiore sorsero molte chiese, tra cui, come attesta una lapide del 491, un Titulus Praxedis. Questo fa riferimento alle vicende della famiglia del senatore Pudente (I secolo d.C.), che la tradizione enuclea tra le prime persone convertite a Roma dall’apostolo Paolo; con Pudente si convertirono al cristianesimo anche le figlie Pudenziana e Prassede. L’intera famiglia subì il martirio ed i loro corpi furono deposti nelle catacombe di Priscilla, sulla via Nomentana.

Il Titulus Praxedis sorse nella casa di proprietà di Prassede, la quale soleva nascondervi i cristiani perseguitati: la tradizione racconta che la santa raccoglieva con una spugna il sangue versato dai martiri per versarlo in un pozzo.

 Il Liber Pontificalis ci informa che papa Adriano I verso l’anno 780 rinnovò completamente ciò che restava del Titulus Praxedis. La chiesa attuale invece si deve al rifacimento operato da papa Pasquale I nell’817, che costruì un nuovo edificio sacro al posto del precedente, ormai fatiscente.

La nuova chiesa era destinata ad accogliere le ossa dei martiri sepolti nel cimitero di Priscilla. Durante la visita potremo ammirare lo straordinario Sacello di San Zenone, oratorio eretto da papa Pasquale I (IX sec.) come sacello funerario per la madre Teodora. Fu dedicato al martire romano Zenone, di cui si conosce ben poco, se non il fatto che le sue spoglie riposano in questa cappella, trasportate al tempo di papa Pasquale. Esso rappresenta uno tra i più preziosi documenti dell’arte bizantina a Roma: infatti l’intero sacello è completamente ricoperto di mosaici in stile bizantino.

In una minuscola cappella a destra del sacello di San Zenone si venera una colonna alta circa 63 cm. e con un diametro del fusto variabile. Particolarmente prezioso e raro il materiale: granito a grandi grani bianchi, alcuni dei quali quasi rosati, e cristalli neri oblunghi. La colonna fu portata a Roma da Gerusalemme nel 1223 dal cardinale Giovanni Colonna, condottiero della sesta crociata, che la fece collocare nella basilica di cui era titolare nel sacello di San Zenone, dove rimase fino al 1699, quando monsignor Ciriaco Lancetta, uditore della Rota, la fece spostare nel luogo attuale. 

La tradizione vuole che si tratti della colonna a cui Gesù fu legato per subire la flagellazione, come si può vedere anche in due affreschi della stessa basilica. 

 

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Gli Affreschi restaurati della Basilica di SAN VITALE

Gli Affreschi restaurati della Basilica di SAN VITALE

Domenica 14 giugno, ore 18,45 Via Nazionale 194/B

Quota di partecipazione: € 15,00, compresa di servizio radiocuffie e visita

Condurrà la visita Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata
Termine ultimo di prenotazione: venerdì 12 Giugno ore 13,00

 

È una basilica che trae la sua origine da un oratorio risalente al IV secolo e dedicato ai santi Gervasio e Protasio, martiri di origini milanesi, figli di san Vitale, i cui corpi erano stati ritrovati da S. Ambrogio.

Verso la fine del secolo, la pia matrona Vestina lascia tutti i suoi averi all’oratorio, che viene ristrutturato in basilica a tre navate e consacrato da papa Innocenzo I nel 402 in onore di Vitale, della moglie Valeria e dei figli Gervasio e Protasio.

Preti del titulus Vestinae sottoscrivono gli atti del Sinodo romano del 499, mentre nella sottoscrizione del sinodo del 595 compare l’appellativo titulus Sancti Vitalis.

La Basilica fu restaurata e dotata di ricchi doni da papa Leone III, poi nuovamente in epoca medievale, e, infine, completamente rifatta dai papi Sisto IV e Clemente VIII: questi ultimi interventi ridussero la chiesa ad una sola navata, al posto delle tre originarie, e portarono alla scomparsa del portico, chiuso e ridotto a vestibolo della chiesa.

Nel 1859 Pio IX fece costruire la caratteristica scalinata d’accesso che è in discesa a causa dell’innalzamento del piano stradale in seguito alla costruzione di via Nazionale. Lavori di restauro effettuati nel 1937-38 hanno infine ripristinato il portico originario.

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