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Un’inquadratura sorprendente: Villa Magistralis dei Cavalieri di Malta

Un’inquadratura sorprendente: Villa Magistralis dei Cavalieri di Malta

Sabato 28 Marzo, ore 11,00 – ingresso della Villa, in piazza dei Cavalieri di Malta.

Quota di partecipazione: € 16,00 comprensiva di biglietto di ingresso di  € 5,00,  servizio radiocuffia e  visita.

Termine ultimo di prenotazione: Venerdì 27 Marzo ore 13.00

Condurrà la visita Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata

Il Priorato dei Cavalieri di Malta è una villa di Roma che si affaccia sull’omonima piazza al colle Aventino. È sede dell’Ambasciata del Priorato dei Cavalieri di Malta, oggi noto più semplicemente con il nome di “Ordine di Malta”.

La Villa nel X secolo ospitava un monastero benedettino fortificato. Nel Medioevo, grazie alla sua posizione strategica, a picco sull’Emporio del Tevere e in alto rispetto all’Isola Tiberina, divenne sede dei templari e, con la loro sconfitta, passò ai Cavalieri Ospitalieri che ne fecero la loro sede. Divenne così sede del Priorato dei Cavalieri di Malta.

Dal Buco della Serratura del portone d’ingresso potete ammirare la vista della cupola di San Pietro.

La ricostruzione dell’ingresso fu affidata, nel 1765 a Giovanni Battista Piranesi dal cardinale Rezzonico. A lui si deve la costruzione della Piazzetta settecentesca antistante il Priorato, decorata in stile rococò. Nella piazzetta è possibile ammirare le insigne trionfali in marmo progettate e collocate in loco da Piranesi per celebrare l’antica storia dei cavalieri con i loro trofei di guerra e gli stemmi della famiglia Rezzonico.

La Piazzetta del Priorato dei Cavalieri di Malta riprende i temi dell’Armilustrium, una festività romana celebrata in onore di Marte, il dio della Guerra, che, secondo l’Antica Roma, era il padre di Romolo e Remo. Il 19 ottobre, giorno dell’Armilustrium, le armi venivano lustrate e posate per l’inverno. Questa cerimonia si svolgeva all’Aventino, proprio dove ora sorge la Piazza del Priorato.

Si precisa che la Segreteria della Villa si riserva di annullare o posticipare l’orario della visita a seconda degli impegni istituzionali

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Le Sette Chiese del Rione Trastevere nel “GIOVEDI’ in COENA DOMINI”

Le Sette Chiese del Rione Trastevere nel “GIOVEDI’ in COENA DOMINI”

Giovedì 09 Aprile, ore 20,30 – Piazza San Bartolomeo all’Isola Tiberina

La formazione dei gruppi è fatta in base all’ordine cronologico di prenotazione

Quota di partecipazione€ 11,00 comprensiva  di visita e del servizio radiocuffie

Termine Utlimo di prenotazione: martedì 07 Aprile  ore 13,00

La visita sarà condotta da Massimiliano Del Moro e Laura Angelelli, storici dell’arte e guide turistiche autorizzate

In questo giorno, appartenente al Triduo Pasquale, si ricorda l´Ultima Cena di Gesù con i suoi apostoli e il tradimento di Giuda. Nella Chiesa cattolica il Giovedì Santo è caratterizzato soprattutto dalla messa del Crisma e dalla messa in Cena Domini.

Il giovedì mattina si celebra nelle cattedrali la Messa del Crisma, in cui il Vescovo consacra gli Olii Santi: il Crisma, l´Olio dei Catecumeni e l´Olio degli Infermi. Essi sono gli olii che si useranno durante tutto il corso dell’anno liturgico per celebrare i sacramenti. Nella messa del crisma tutti i presbiteri rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotaleLa sera del giovedì invece si celebra la Messa in Cena Domini (Messa della Cena del Signore), che dà solenne inizio al Triduo Pasquale; in essa si fa memoriale dell´Ultima Cena consumata da Gesù prima della sua passione e si commemorano l´istituzione dell´Eucarestia e del sacerdozio e il comandamento dell’Amore.

 Durante questa Messa si svolge il rito della lavanda dei piedi, ripetendo quello che Gesù stesso fece dopo l’Ultima Cena. Dopo il Gloria della Messa, in cui suonano a festa, le campane non vengono più suonate fino al Gloria della Veglia Pasquale, nella notte fra il Sabato Santo e il giorno di Pasqua, per sottolineare con il silenzio l´attesa della gioia pasquale, quando le campane stesse risuoneranno a festa.

La messa Vespertina del Giovedì Santo dà solenne inizio al Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Gesù. La celebrazione termina con la processione eucaristica all´Altare della Reposizione. In serata, fino alla mezzanotte, i cristiani sono invitati a soffermarsi presso l´altare della Reposizione in adorazione dell´Eucaristia donata da Gesù in questa notte, e nella meditazione sulla sua agonia nel Getsemani e sul suo tradimento. Questa tradizione è molto sentita, dal pomeriggio vengono visitati i “sepolcri” addobbati ed esposti nelle Chiese della città.

Il sepolcro è in realtà l´Esposizione Eucaristica, con le ostie precedentemente consacrate. In simbologia del buio della morte in contrapposizione a Gesù, Pane di Vita, gli Altari della Reposizione venivano “oscurati” coprendo il Crocifisso (inizialmente, poi estendendo la cosa alle immagini sacre e/o alla pala d’Altare) con drappi del colore viola (proprio dei paramenti liturgici del Tempo di Quaresima) e addobbati in maniera molto curata, generalmente impiegando fiori bianchi insieme a chicchi di grano germogliati al buio.

L´usanza è che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna).

La tradizione popolare era originariamente di visitare e pregare su almeno sette altari, sette come il numero biblico per eccellenza  (le virtù; i peccati capitali; i doni dello Spirito Santo; i Sacramenti; i Sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di 7 trombe suonate da 7 Angeli, quindi dai 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 Coppe dell’ira di Dio nell’Apocalisse di San Giovanni; il numero delle Chiese da visitare per ottenere l’indulgenza negli Anni Santi); in tempi più recenti questo numero si è ridotto a tre, a simboleggiare la Divina Trinità.

Pertanto, questa tradizione, seppure riportata in modo erroneo, continua a portare devote visite alle nostre Chiese.

Quest’anno Vi invitiamo a pregare in sette delle più interessanti chiese del Rione Trastevere: partendo da San Bartolomeo all’Isola Tiberina passeremo poi a San Benedetto in Piscinula, Santa Cecilia, Chiesa della Madonna dell’Orto con la scenografica “macchina delle quarant’ore”, San Crisogono e Sant’Agata, per chiudere a Santa Maria in Trastevere (salvo eventuali variazioni per improvvisa chiusura delle Chiese)

 

 

CURIOSITA’: perché si dice “FARE IL GIRO DELLE SETTE CHIESE”

L’espressione “fare il giro delle sette chiese” vuol dire andare da un posto all’altro impiegando parecchio tempo ed energie. L’origine del detto risale al 1540, e richiama il pellegrinaggio promosso da San Filippo Neri, fondatore degli oratori, come prova di devozione cristiana. Il prelato raccomandava ai fedeli di rendere omaggio alle 7 Basiliche più importanti di Roma:  San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Pietro in Vaticano, San Paolo Fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo fuori le Mura e San Sebastiano. I 20 km del percorso  dovevano essere coperti nel giorno del Giovedì Santo.  Ma c’è chi sostiene che l’origine sia più antica, riferita alla Basilica di Santo Stefano a Bologna: in realtà un complesso di luoghi di culto paleocristiani chiamato “le sette chiese”, da visitare in un sol giro.

 

Dato il carattere strettamente religioso della visita si prega di voler osservare il silenzio all’interno delle Chiese, nel rispetto degli Altari della Reposizione allestiti e dei fedeli in preghiera, grazie.

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Le Sette Chiese del Rione Trastevere nel “GIOVEDI’ in COENA DOMINI”

Le Sette Chiese del Rione Trastevere nel “GIOVEDI’ in COENA DOMINI”

Venerdì 10 Aprile, ore 10.00 – Piazza San Bartolomeo all’Isola Tiberina

Quota di partecipazione€ 11,00 comprensiva  di visita e del servizio radiocuffie

Termine Utlimo di prenotazione: mercoledì 08 Aprile  ore 13,00

La visita sarà condotta da Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata

In questo giorno, appartenente al Triduo Pasquale, si ricorda l´Ultima Cena di Gesù con i suoi apostoli e il tradimento di Giuda. Nella Chiesa cattolica il Giovedì Santo è caratterizzato soprattutto dalla messa del Crisma e dalla messa in Cena Domini.

Il giovedì mattina si celebra nelle cattedrali la Messa del Crisma, in cui il Vescovo consacra gli Olii Santi: il Crisma, l´Olio dei Catecumeni e l´Olio degli Infermi. Essi sono gli olii che si useranno durante tutto il corso dell’anno liturgico per celebrare i sacramenti. Nella messa del crisma tutti i presbiteri rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotaleLa sera del giovedì invece si celebra la Messa in Cena Domini (Messa della Cena del Signore), che dà solenne inizio al Triduo Pasquale; in essa si fa memoriale dell´Ultima Cena consumata da Gesù prima della sua passione e si commemorano l´istituzione dell´Eucarestia e del sacerdozio e il comandamento dell’Amore.

 Durante questa Messa si svolge il rito della lavanda dei piedi, ripetendo quello che Gesù stesso fece dopo l’Ultima Cena. Dopo il Gloria della Messa, in cui suonano a festa, le campane non vengono più suonate fino al Gloria della Veglia Pasquale, nella notte fra il Sabato Santo e il giorno di Pasqua, per sottolineare con il silenzio l´attesa della gioia pasquale, quando le campane stesse risuoneranno a festa.

La messa Vespertina del Giovedì Santo dà solenne inizio al Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Gesù. La celebrazione termina con la processione eucaristica all´Altare della Reposizione. In serata, fino alla mezzanotte, i cristiani sono invitati a soffermarsi presso l´altare della Reposizione in adorazione dell´Eucaristia donata da Gesù in questa notte, e nella meditazione sulla sua agonia nel Getsemani e sul suo tradimento. Questa tradizione è molto sentita, dal pomeriggio vengono visitati i “sepolcri” addobbati ed esposti nelle Chiese della città.

Il sepolcro è in realtà l´Esposizione Eucaristica, con le ostie precedentemente consacrate. In simbologia del buio della morte in contrapposizione a Gesù, Pane di Vita, gli Altari della Reposizione venivano “oscurati” coprendo il Crocifisso (inizialmente, poi estendendo la cosa alle immagini sacre e/o alla pala d’Altare) con drappi del colore viola (proprio dei paramenti liturgici del Tempo di Quaresima) e addobbati in maniera molto curata, generalmente impiegando fiori bianchi insieme a chicchi di grano germogliati al buio.

L´usanza è che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna).

La tradizione popolare era originariamente di visitare e pregare su almeno sette altari, sette come il numero biblico per eccellenza  (le virtù; i peccati capitali; i doni dello Spirito Santo; i Sacramenti; i Sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di 7 trombe suonate da 7 Angeli, quindi dai 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 Coppe dell’ira di Dio nell’Apocalisse di San Giovanni; il numero delle Chiese da visitare per ottenere l’indulgenza negli Anni Santi); in tempi più recenti questo numero si è ridotto a tre, a simboleggiare la Divina Trinità.

Pertanto, questa tradizione, seppure riportata in modo erroneo, continua a portare devote visite alle nostre Chiese.

Quest’anno Vi invitiamo a pregare in sette delle più interessanti chiese del Rione Trastevere: partendo da San Bartolomeo all’Isola Tiberina passeremo poi a San Benedetto in Piscinula, Santa Cecilia, Chiesa della Madonna dell’Orto con la scenografica “macchina delle quarant’ore”, San Crisogono e Sant’Agata, per chiudere a Santa Maria in Trastevere (salvo eventuali variazioni per improvvisa chiusura delle Chiese)

 

 

CURIOSITA’: perché si dice “FARE IL GIRO DELLE SETTE CHIESE”

L’espressione “fare il giro delle sette chiese” vuol dire andare da un posto all’altro impiegando parecchio tempo ed energie. L’origine del detto risale al 1540, e richiama il pellegrinaggio promosso da San Filippo Neri, fondatore degli oratori, come prova di devozione cristiana. Il prelato raccomandava ai fedeli di rendere omaggio alle 7 Basiliche più importanti di Roma:  San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Pietro in Vaticano, San Paolo Fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo fuori le Mura e San Sebastiano. I 20 km del percorso  dovevano essere coperti nel giorno del Giovedì Santo.  Ma c’è chi sostiene che l’origine sia più antica, riferita alla Basilica di Santo Stefano a Bologna: in realtà un complesso di luoghi di culto paleocristiani chiamato “le sette chiese”, da visitare in un sol giro.

 

Dato il carattere strettamente religioso della visita si prega di voler osservare il silenzio all’interno delle Chiese, nel rispetto degli Altari della Reposizione allestiti e dei fedeli in preghiera, grazie.

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Semplicemente “RAFFAELLO”: la Mostra

Semplicemente “RAFFAELLO”: la Mostra

SOLO LISTA DI ATTESA

Giovedì 16 Aprile oe 17,10,  Scuderie del Quirinale via Ventiquattro Maggio n. 16

Quota di partecipazione: € 25,50 comprensivo di prenotazione obbligatoria,  del biglietto di ingresso  di € 15,50 con servizio di radiocuffie e visita

Termine ultimo di prenotazione :Mercoledì 15 Aprile ore 13,00

Condurrà la visita Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata

Avvertiamo i gentili Soci interessati a partecipare che, data l’eccezionalità dell’evento che richiede prenotazione e corrispettivo anticipati, il costo del biglietto andrà corrisposto anche in caso di mancata presentazione allo stesso, qualora si sia provveduto a riservare il proprio posto, grazie.

Le Scuderie del Quirinale di Roma, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi di Firenze, presentano la mostra RAFFAELLO, l’esposizione più grande mai realizzata su Raffaello Sanzio.

La mostra è dedicata al grande artista nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 a soli 37 anni ed è una monografica che ospita oltre 200 capolavori tra dipinti, disegni e opere di confronto.

 L’esposizione, che trova principalmente ispirazione nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.

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Un’inquadratura sorprendente: “Villa Magistralis dei Cavalieri di Malta”

Un’inquadratura sorprendente: “Villa Magistralis dei Cavalieri di Malta”

Sabato 18 Aprile – ore 10,00 davanti l’ingresso della Villa, in piazza dei Cavalieri di Malta.
Quota di partecipazione: € 16,00 comprensiva del biglietto di ingresso di  € 5,00, servizio di radiocuffia e visita 

Termine ultimo di prenotazione: Venerdì 17 Aprile ore 13.00

Condurrà la visita Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata

l Priorato dei Cavalieri di Malta è una villa di Roma che si affaccia sull’omonima piazza al colle Aventino. È sede dell’Ambasciata del Priorato dei Cavalieri di Malta, oggi noto più semplicemente con il nome di “Ordine di Malta”.

La Villa nel X secolo ospitava un monastero benedettino fortificato. Nel Medioevo, grazie alla sua posizione strategica, a picco sull’Emporio del Tevere e in alto rispetto all’Isola Tiberina, divenne sede dei templari e, con la loro sconfitta, passò ai Cavalieri Ospitalieri che ne fecero la loro sede. Divenne così sede del Priorato dei Cavalieri di Malta.

Dal Buco della Serratura del portone d’ingresso potete ammirare la vista della cupola di San Pietro.

La ricostruzione dell’ingresso fu affidata, nel 1765 a Giovanni Battista Piranesi dal cardinale Rezzonico. A lui si deve la costruzione della Piazzetta settecentesca antistante il Priorato, decorata in stile rococò. Nella piazzetta è possibile ammirare le insigne trionfali in marmo progettate e collocate in loco da Piranesi per celebrare l’antica storia dei cavalieri con i loro trofei di guerra e gli stemmi della famiglia Rezzonico.

La Piazzetta del Priorato dei Cavalieri di Malta riprende i temi dell’Armilustrium, una festività romana celebrata in onore di Marte, il dio della Guerra, che, secondo l’Antica Roma, era il padre di Romolo e Remo. Il 19 ottobre, giorno dell’Armilustrium, le armi venivano lustrate e posate per l’inverno. Questa cerimonia si svolgeva all’Aventino, proprio dove ora sorge la Piazza del Priorato.

Si precisa che la Segreteria della Villa si riserva di annullare o posticipare l’orario della visita a seconda degli impegni istituzionali

 

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Semplicemente “RAFFAELLO”: la Mostra

Semplicemente “RAFFAELLO”: la Mostra

SOLO LISTA DI ATTESA

Venerdì 15 Maggio ore 14,30,  Scuderie del Quirinale via Ventiquattro Maggio n. 16

Quota di partecipazione: € 25,50 comprensivo di prenotazione obbligatoria,  del biglietto di ingresso  di € 15,50 con servizio di radiocuffie e visita

Termine ultimo di prenotazione: Giovedì 14 Maggio ore 13,00

Condurrà la visita Massimiliano Del Moro, storico dell’arte e guida turistica autorizzata

Avvertiamo i gentili Soci interessati a partecipare che, data l’eccezionalità dell’evento che richiede prenotazione e corrispettivo anticipati, il costo del biglietto andrà corrisposto anche in caso di mancata presentazione allo stesso, qualora si sia provveduto a riservare il proprio posto, grazie.

Le Scuderie del Quirinale di Roma, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi di Firenze, presentano la mostra RAFFAELLO, l’esposizione più grande mai realizzata su Raffaello Sanzio.

La mostra è dedicata al grande artista nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 a soli 37 anni ed è una monografica che ospita oltre 200 capolavori tra dipinti, disegni e opere di confronto.

 L’esposizione, che trova principalmente ispirazione nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.

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