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La REAL CASA BORBONICA a Caserta: Delicia Regia, felicitas Populi ed il BORGO DI SAN LEUCIO

ottobre 22

Reggia-di-Caserta

PRENOTA

Di tutte le splendide opere e costruzioni con cui i Borbone abbellirono e modernizzarono il Regno delle Due Sicilie, il fiore all’occhiello è senz’altro l’universalmente conosciuta ed apprezzata Reggia di Caserta, come noto progettata e in gran parte costruita dall’architetto olandese Ludwig Van Wittel, italianizzato in Vanvitelli.

Il Palazzo Reale fu voluto dal re di Napoli Carlo di Borbone, il quale, colpito dalla bellezza del paesaggio casertano e desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al governo della capitale Napoli e al suo reame, volle che venisse costruita una reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles.

Nel complesso, conta ben 1200 stanze! I giardini furono completati dopo la partenza del Re Carlo, e nel 1762 l’acqua proveniente da Maddaloni arrivò a Palazzo tramite l’Acquedotto Carolino.

Solo una visita personale in loco può far rendere conto dello splendore del Palazzo e della munificenza dei Borbone

La Reggia, proclamata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è circondata da un vasto parco nel quale si individuano due settori: il giardino all’italiana, in cui sono presenti diverse fontane e la famosa Grande Cascata, e il giardino all’inglese, caratterizzato da fitti boschi.

Programma dell’escursione:

– Partenza ore 07.00 da Piazzale Ostiense (di fronte Palazzo Acea) con Pullman Gt. Da 54 posti;

– Breve sosta in Autogrill per colazione.

– Proseguimento per la Città di Caserta: visita della Reggia e panoramica dei giardini dall’ingresso principale.

– Pranzo in ristorante tipico “La Nuova Perla”, 150 metri a piedi dalla Reggia.

– Nel primo pomeriggio proseguimento dell’escursione per visitare il Borgo di San Leucio:san Leucio

San Leucio, piccolo borgo poco lontano dal centro di Caserta, sorge alle pendici dell’omonimo colle, sul quale in epoca longobarda fu edificata una chiesetta dedicata al Santo.

Nel XVI secolo gli Acquaviva, principi di Caserta, vi costruirono un castello, che chiamarono “Belvedere” per la splendida vista panoramica su Napoli, il Vesuvio e le isole del Golfo.

Alla metà del XVIII secolo il territorio fu acquistato da Carlo di Borbone e dal 1759 il Regno passò nelle mani di suo figlio Ferdinando IV (III di Sicilia). Il primo interessamento del giovane Re Borbone per San Leucio risale al 1773, quando fece recintare la proprietà.

San Leucio rappresentava per Ferdinando un luogo ideale per immergersi nella quiete della natura, per dedicarsi alla caccia, lontano dalla vita pomposa di corte e, negli anni seguenti, incaricò l’arch. Francesco Collecini, aiutante di Luigi Vanvitelli, di ingrandire il palazzo e trasformarlo in un centro manifatturiero dedicato alla seta: fu così che nel 1789 nacque la Real Colonia Serica di San Leucio per la quale il Re emanò uno specifico Codice delle leggi, dove erano fissati diritti e doveri degli abitanti del borgo.

Nell’anno della Rivoluzione francese, il Re a San Leucio stabiliva, tra l’altro, l’uguaglianza degli individui, pari diritti per tutti, la meritocrazia, l’educazione scolastica obbligatoria, la libera scelta nei matrimoni, l’abolizione del lusso, della dote per le donne (a quella ci pensava il Re donando la casa), dei testamenti (i figli ereditavano dai genitori). Ogni dipendente della fabbrica della seta era tenuto a versare una parte dei guadagni alla Cassa della Carità, istituita per gli invalidi, i vecchi e i malati.

Tutto ruotava intorno alla fabbrica. Una seteria sostenuta dal re “con mezzi potentissimi”, che sfruttava la seta generata dai bachi allevati nelle campagne del Casertano, una fabbrica dove si producevano stoffe per abbigliamento, per tappezzieri a e parati, in una ricca gamma di rasi, broccati, lampassi. Nei primi decenni dell’Ottocento, con l’introduzione della macchina Jacquard, la produzione si arricchì di stoffe broccate di seta, d’oro e d’argento, con una gamma di colori ricchissima.

Un Sito Reale davvero speciale, caso unico in Europa di una fabbrica all’interno di una dimora reale. Un esempio concreto di come i Borbone costruivano i nuovi borghi per sperimentarvi impianti industriali basandosi sulla loro autonomia.

L’utopia di San Leucio finì purtroppo quando, con l’unità d’Italia, il setificio fu dato ai privati, e lo statuto perse di efficacia.

Nella seconda metà del secolo scorso, coloro che ancora lavoravano all’interno del Palazzo cominciarono ad abbandonarlo per costruire fabbriche più moderne e con il tempo il degrado prese il sopravvento, fino a quando grazie ad un importante e lungo lavoro di restauro il Real Palazzo è tornato a risplendere nella sua magnificenza artistica, architettonica e naturale, diventando parte del patrimonio dell’umanità.

Oggi il Real Belvedere di San Leucio ospita il Museo della seta.

– Ripresa del pullman e rientro a Roma in serata.

Quota di partecipazione: da definire. Nella quota di partecipazione è compreso:

– noleggio del pullman da 54 posti con assicurazione;

– visita guidata alla Reggia di Caserta;

– pranzo in ristorante tipico;

– radio cuffie per ascoltare la spiegazione;

– parcheggio pullman e mance all’autista.

N.B. La quota NON comprende i biglietti d’ingresso alla Reggia € 12,00 ed i biglietti di ingresso a San Leucio € 4,00.

Termine ultimo di prenotazione: venerdì 13 ottobre

 

 

 

Dettagli

Data:
ottobre 22
Categoria Evento:

Organizzatore

ASSOCIAZIONE CULTURALE ROMANA VOLI D’ARTE
Telefono:
340 4008991
Email:
info@romanavolidarte.it

Luogo

Piazzale Ostiense, di fronte Palazzo ACEA
Piazzale Ostiense
Roma, 00100 Italia
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